Ruggero Orfei, l’intellettuale amico dei giovani

di Rdgp

Ruggero Orfei ha avuto solo la citazione di un suo libro uscito all’epoca di Nuova Politica, ma si può dire sia stato molto più presente di così nel MGDC dell’epoca di Nuova Politica.

Intellettuale cattolico, guida di “Settegiorni”, sempre presente nel mondo Aclista e sulle pagine di Azione Sociale, consigliere della segreteria De Mita per lunghi anni, è stato anche un consigliere discreto ma molto presente di molti dirigenti giovani dc che lo chiamavano ai corsi di formazione, ai convegni, o anche solo lo cercavano per parlare di un argomento e cercare una proposta politica.

E lui, nonostante i tanti libri che scriveva, gli impegni, le relazioni, il suo lavoro metodico ma anche entusiasta e aperto alle novità, trovava sempre un momento per incontrarsi, in ufficio, al bar, in un convegno. Una delle menti più fervide e nello stesso tempo aperte alle giovani generazioni.

Scherzava, rideva, metteva a suo agio anche il più piccolo delegato provinciale. Consigliava libri, report, lavori piccoli e grandi da leggere o da utilizzare per la battaglia culturale e politica.

Lo ha fatto sempre e con dedizione e disponibilità. La grande “balla” del suo coinvolgimento con l’amico Giorgio Bonelli in semicomiche manovre spionistiche nel gran caos di disinformazione che fu la Commissione d’ inchiesta sul dossier Mitrokhin, lo colpì (come Giorgio) nell’animo e decise perciò una vita appartata ma non per questo priva di contatti e studio. Sempre, fino all’ultimo.

Rimane uno dei grandi amici di almeno due tre generazioni di giovani dc che ha contribuito a rendere più cattolici e più democratici, liberi ed indipendenti.

Maggio 2026

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